PROFESSIONALITÀ

Anni di esperienza nel campo della custodia dei cani ci hanno condotto ad affinare la nostra metodologia di lavoro, delineando delle linee guida che riteniamo fondamentali per una corretta gestione della struttura e del servizio di ricezione.
Un inserimento graduale
Al fine di garantire il benessere del cane nel periodo di soggiorno richiediamo, prima di lasciare un cane per la prima volta in pensione, un breve periodo di prova gratuito in modo da favorire un inserimento graduale e non traumatico. Tale prassi non sarà richiesta ai proprietari di cani che, dopo una valutazione dell’educatore, siano ritenuti socievoli e fiduciosi. (E’ possibile fare queste prove fino al 30 Giugno)

Scelta della tipologia di gestione
Nella maggior parte dei casi, il periodo di soggiorno in pensione costituisce una vera e propria vacanza anche per il cane che ha la possibilità di fare delle esperienze positive stra-ordinarie: annusare odori diversi, esplorare e perlustrare un posto nuovo, conoscere e giocare con altri cani e persone, fare movimento, apprendere nuove attività, confrontarsi o gareggiare con un altro cane, partecipare ad attività di gruppo, etc.
Il proprietario deve essere assolutamente consapevole delle opportunità ma anche dei “rischi” cui è sottoposto il suo cane, sia a causa della convivenza con gli atri cani, sia a causa dell’eventuale abbassamento delle difese immunitarie scaturito dall’inserimento in nuovo contesto.

Abbiamo deciso quindi di riservare al proprietario del cane la possibilità di scegliere fra due tipologie di gestione:
Gestione interattiva
Al cane viene offerta l’opportunità di relazionarsi con alcuni conspecifici, opportunatamente scelti dagli operatori, dandogli la possibilità di costruirsi legami affettivi che gli saranno di supporto per superare il distacco dal proprietario, con i rischi che l’interazione tra cani può comportare. Infatti durante i momenti di gioco possono esserci comportamenti un po’ troppo irruenti, con conseguenti ferimenti. Inoltre la vicinanza con i conspecifici aumenta la possibilità di contagio di eventuali malattie infettive in incubazione al momento dell’ingresso in pensione (quindi non prevedibili).
Gestione isolata
Il cane non entra mai in contatto diretto con i conspecifici, relazionandosi con loro solo a distanza o attraverso recinzioni; ciò comporta per l’animale, soprattutto se socievole, una certa dose di frustrazione; inoltre viene a mancare il supporto della relazione affettiva che, nei limiti del possibile, viene sostituita con il legame con l’operatore. Dall’altra parte può essere assicurata l’incolumità fisica.
Eccezion fatta per i cani con importanti problemi comportamentali e relazionali, il nostro consiglio è di optare per la gestione interattiva perché crediamo che i benefici siano decisamente superiori alle possibili controindicazioni.

Posti limitati
Abbiamo a cuore la salute dei nostri ed i vostri cani, per questo motivo scegliamo di accogliere in pensione pochi cani, per garantire loro le attenzioni di cui necessitano.

L’ALIMENTAZIONE ed eventuali terapie farmacologiche
Abbiamo scelto di orientarci verso il cibo secco per garantire una dieta bilanciata. Adottiamo la marca oasy, orientandoci in particolar modo sul monoproteico (al pesce o alla carne a seconda della stagione), tuttavia ci riserviamo la possibilità di somministrare diete speciali a richiesta. E’ gradito un vostro promemoria dove specificate il dosaggio e le abitudini alimentari del cane.
Se il vostro cane, per qualsiasi ragione, sta seguendo una terapia farmacologica, ci impegniamo a somministrare i farmaci prescritti, nelle modalità suggerite dal vostro veterinario. E’ obbligatorio però che qualsiasi farmaco voi portiate sia accompagnato dalla prescrizione veterinaria.